di Luigi Orabona

 

 

UNA BATTAGLIA D'ALTRI TEMPI

Andava alla deriva il mio naviglio,
navigando acque torbide e insicure,
mentre anche il cielo mi annunciava
che quanto prima non si sarebbe astenuto
dal far mostra di un'insolita burrasca
dai risvolti sinistri e terrificanti.

Ma cos'altro avrei io potuto fare,
se non assistere impotente e sbigottito
a quel diluvio di fenomeni stravolgenti,
che si apprestavano ad avvilupparmi
per spingermi con la loro prepotenza
nei gorghi più asettici e asfissianti?

Quando poi essi si fecero presenti
con l'intento di farmi inabissare,
i tanti temuti eventi meteorologici
circondarono la mia imbarcazione
per farla subissare da quei marosi
che risultassero immani e demolitori.

Invece, non facendomi trovare impreparato
e ingaggiando con furia una dura lotta,
per niente permisi loro di sopraffarmi;
anzi, battendomi con lo spirito del guerriero,
feci in modo che esso mi desse una mano
a ottenere la gloriosa palma della vittoria.