SAPORE DI MORTE

Sa di morte il mio tempo,
quando l'illusione
mi viene a mancare,
quando sono impedito
a respirare l'ossigeno
della rosea speranza,
quando i mesti pensieri
di una malinconia velata
mi avviluppano l'animo
e mi frastornano lo spirito.

In quegli attimi neutri,
mi sento trascinare
ad accettare con favore
la funerea atmosfera
che insidia e seduce
il mio stato d'animo:

esso tacitamente
pare allearsi assenziente
con lo strano desiderio
che insegue l'oltretomba.

Per cui nel mio organismo
vado avvertendo,
quasi impercettibile,
un insolito fluido
di gelido mancamento;
ma pure s'impossessa di me
da capo a piedi,
poiché esso non si riterrà pago,
finché non sarà riuscito
a iniettare nel mio animo
l'ebbrezza del nulla eterno.