PROVVIDA SORTE

Oggi avverto dentro di me
una voglia forsennata
di ridere e di scherzare
quasi a più non posso,
come se mi avesse baciato
la provvida sorte;
vedo che perfino il cielo
continua a sorridermi,
mentre molto cordiali
mi vanno salutando
alcune rade nuvole
che sono di passaggio.

Vibra ed esulta gioioso
il mio animo soddisfatto,
così attratto com'è
dal fascino della natura,
che si va rispecchiando
verde e ridente
sotto l'immenso cielo
terso e azzurro;
ma anche mostra nude
sul lontano orizzonte
mute e candide cime
di monti innevati.

Si sente ora il mio spirito
del tutto calamitato
dalle molteplici visioni
leggiadre e ispiratrici;
esse non fanno altro
che stimolarne la fantasia
in una maniera che ritengo
vivificante e feconda,
fino a fargli esprimere
delle stupende creazioni
in grado di suscitare
ammirazione e stupore.

M'inebrio a tale prodigio,
che tende principalmente
a far combinare insieme
sia l'aspetto materiale
che quello spirituale,
allo scopo di ricavare
da simile combinazione
una sintesi preziosa,
perché possa superare
il mondo sensibile
e fare poi tutt'uno
con quello soprannaturale.

Inizio quindi a vivere
in un'altra dimensione,
per cui intorno a me
subito smette di esserci
l'affaticante trantran
di una vita reale;
né faccio alcuna fatica
a condurre un'esistenza
che intende trascorrere
in un magico mondo,
dove poter cercare
unicamente sensazioni
sublimi ed appaganti.