DOPO LA MORTE

Così esaurirò alla fine
l'ultimo attimo di esistenza,
perciò nel mio io cosciente
subentreranno il buio e il nulla
alla mia valanga di pensieri,
che non potranno più farvi
i soliti padroni indiscussi.

Si spegnerà la mia mente,
che farà calare il sipario
sul teatro della mia vita mondana,
che smetterà di recitare
davanti alla platea del mondo
quelle vicende liete e tristi,
consone ai capricci del destino.

Il veliero del mio spirito
salperà dal mio corpo esanime
e lo abbandonerà con rimpianto;
spinto poi dai venti dell'ignoto,
si avventurerà disorientato
nella bruma dell'oltretomba
per raggiungere l'arcana meta.

Lì non avrò modo di pensare,
neppure di riflettere e di decidere;
dovrò soltanto lasciarmi andare
e inseguire fantasmi senza scopi:
sono essi i pilastri di un mondo
che taluni ritengono improbabile,
in quanto frutto della paura.