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IL MIO FANTASMA
Si aggira il mio fantasma
per deserti inariditi
che non danno ricetto
ad alcun germoglio;
vi cerca inutilmente
un angolo di frescura
per passarvi momenti
di sereno riposo.
Allora esso decide
di fare quattro passi
sulla riva del mare;
ma lì il rumoreggiare
delle onde in tempesta
lo rendono nervoso,
siccome non appagano
la sua voglia di calma.
Nemmeno la città
soddisfa il desiderio
del suo animo in pena:
l'ininterrotto traffico
rumoroso e caotico
gli porta la pressione
a limiti intollerabili,
direi quasi al collasso.
Soltanto sulle cime
dei monti dirupati,
il suo spirito si bea,
poiché in quel luogo
il silenzio sovrumano
gl'infonde intimamente
una serenità pacata
proprio da paradiso.

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