SONO STANCO

Sono stanco
di continuare a sentirmi dire
che la vita va accettata per comè,
per cui non ne vale la pena
darmi alla ribellione,
col solo intento di dare a essa
una mia impronta personale.

Sono stanco
di stare a guardare ingiustizie
che si commettono nella società,
verso le quali ogni persona,
senza un minimo d'intolleranza,
seguita del tutto insensibile
a mostrare la massima indifferenza.

Sono stanco
d'impegnarmi a capire certi pregiudizi
radicati nel consorzio umano;
essi, a mio modesto giudizio,
andrebbero estirpati in blocco,
a causa delle loro pretese
ridicole e prive di buonsenso.

Sono stanco
di subire l'altrui sopruso
che vorrebbe ledere i miei diritti,
essendo convinta che io sia
una persona disposta a cedere
anziché darsi a lottare con vigore
le angherie di tutti gli altri.

Sono stanco
di essere lontano dalla mia amata
e di non godere il suo amore,
facendo a meno di ascoltare
la sua dolce e carezzevole voce,
che è la sola a sapere ispirarmi
tanti versi lirici e ammaliatori.

Sono stanco
di vedermi ogni giorno alle prese
con una realtà asettica e vuota,
la quale è soltanto interessata
a sfaldare tutti i miei sentimenti,
anche quando essi s'ispirano
a sacrosanti e nobili ideali.