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Lezione 4
4.1–Il Numero
4.2–Il Genere
4.3–Suffissi del Genere, di Cose e di Vegetali
4.4–Gli Articoli
4.5–Forme degli Articoli
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4.1–Il Numero
Nella Raubser, il numero (nocead) si presenta in due forme: singolare e plurale. Hanno la forma plurale gli articoli, gli aggettivi possessivi e dimostrativi, alcuni aggettivi indefiniti, gli aggettivi interrogativi ed esclamativi, l'aggettivo affermativo e l'aggettivo negativo, il pronome relativo Ku. Essa si ottiene, aggiungendo loro la vocale i. La pluralizzazione dei sostantivi avviene mediante gli articoli (anche quando essi nella lingua italiana ne sono sprovvisti) e gli aggettivi determinativi. Comunque, dopo le preposizioni, si può trovare anche la forma singolare senza articolo. Ecco alcuni esempi:
le=il lo la / li=i, gli le; aib=(il) mio, (la) mia / aibi=(i) miei, (le) mie; ous=questo, questa / ousi=questi, queste; em=molto, molta / emi= molti, molte; op=quanto, quanta / opi=quanti, quante; lor=l'uno e l'altro / lori=gli uni e gli altri; le bavel=il libro / li bavel=i libri; gu lakum=un quaderno / gi lakum=alcuni quaderni.
La campagna abbondava di frutta.=Le zugap ferkies urmil panuar.
C'erano (ci stavano) parenti e amici=Ic pusies li bobem ce li lesur.
Inoltre, bisogna tener presente:
– Se il sostantivo si accompagna con più parti pluralizzabili del discorso, esse si pluralizzano tutte, anche in presenza di un aggettivo numerale cardinale.
Molti miei parenti=emi aibi bobem;
tanti miei amici erano assenti=azi aibi lesur sesies muerd;
alcuni tuoi libri mi piacciono=gi oifi bavel metoziam hib.
due tuoi cugini=fic oifi marof;
tre miei fratelli=kid aibi foram;
i quattro giocattoli=li lig eguvot.
– Se nella lingua italiana il predicato nominale di una proposizione viene espresso da un sostantivo plurale, nella Raubser la sua pluralizzazione è indicata dal soggetto della frase, sia esso pronome o sostantivo.
Le tigri e i leoni sono animali feroci.=Li xetak ce li tanum sesiam xeh xedus.
4.2–Il Genere
Nella Raubser, il genere (cekab) è di quattro tipi: maschile (riferito agli uomini), femminile (riferito alle donne), promiscuo (riferito a sostantivi indicanti una pluralità di persone di entrambi i sessi), neutro (riferito agli animali, ai vegetali, alle cose e alle astrazioni). A ogni modo, i generi promiscuo e neutro hanno un unico suffisso; ma i tre suffissi verranno esaminati a tempo debito, unitamente ai relativi argomenti. Per il momento, va chiarito quanto segue:
– I vocaboli primitivi di persona (cioè quelli che originariamente indicano persone) sono di genere maschile e il loro plurale si ottiene, premettendo ad essi gli articoli o gli aggettivi determinativi in forma plurale. Per ottenere la loro forma femminile, si aggiunge loro il suffisso en. Quando il loro plurale indica maschi e femmine insieme, essi prendono il suffisso el. Così, da broz (nonno), avremo:
le broz=il nonno (maschio) / li broz=i nonni (maschi); le brozen=la nonna / li brozen=le nonne; li brozel=i nonni (maschi e femmine) / gu broz=un nonno / gi broz=alcuni nonni; gu brozen=una nonna / gi brozen=alcune nonne / gi brozel=alcuni nonni (maschi e femmine).
– I vocaboli derivati indicanti persone, ossia quelli che derivano da sostantivi, da aggettivi qualificativi e da alcuni tempi verbali, si formano con i suffissi del genere ied, ien e iel. Così, da paguz (città), avremo:
le paguzied=il cittadino / li paguzied=i cittadini; le paguzien=la cittadina / li paguzien=le cittadine; li paguziel=i cittadini (maschi e femmine); gu paguzied=un cittadino / gi paguzied=alcuni cittadini; gu paguzien=una cittadina / gi paguzien=alcune cittadine; gi paguziel=alcuni cittadini (maschi e femmine).
– I vocaboli di animale sono di genere maschile. Essi diventano di genere femminile e di genere promiscuo, aggiungendo loro rispettivamente i suffissi iep e ieh. Così, da lutak (cane), avremo:
le lutak=il cane (maschio); li lutak=i cani (maschi) / le lutakiep=la cagna, li lutakiep=le cagne; li lutakieh=i cani (maschi e femmine).
4.3–Suffissi del Genere, dei Vegetali e Altri
Adesso conosceremo la derivazione, il significato e l'uso dei suffissi del genere, dei vegetali e quelli neutri. Essi sono i seguenti:
Ned (uomo), ci dà i seguenti suffissi maschili: ied, che fa ricavare dalle varie parti del discorso il nome della persona adulta maschia (l'uomo); id, che fa ricavare dagli articoli e dagli aggettivi determinativi il nome delle persone adulte maschie (gli uomini); iad, che fa ricavare dalle varie parti del discorso il nome della persona non adulta maschia (il ragazzo); iod, che ci fa ricavare dagli articoli e dagli aggettivi determinativi il nome delle persone non adulte maschie (i ragazzi). Esempi:
duvuz=corte, le dovuzied=il cortigiano, li dovuzied=i cortigiani;
cobux=barba, le cobuxied=il barbiere, li cobuxied=i barbieri;
aib=mio, aibied=il mio uomo, aibid=i miei uomini;
ous=questo, ousied=quest'uomo, ousid=questi uomini, ousiad=questo ragazzo, ousiod=questi ragazzi;
et=ogni, ciascuno; etied=ogni, ciascun uomo;
gun=alcuno-a, gunid=alcuni uomini;
sabuoz=scaltro, le sabuozied=l'uomo scaltro, li sabuozied=gli uomini scaltri, le sabuoziad=il ragazzo scaltro, li sabuoziad=i ragazzi scaltri.
Den (donna) ci dà i seguenti suffissi femminili: ien, che ci fa ricavare dalle varie parti del discorso il nome della persona adulta femmina (la donna); in, che ci fa ricavare dagli articoli e dagli aggettivi determinativi il nome delle persone adulte femmine (le donne); ian, che ci fa ricavare dalle varie parti del discorso il nome della persona non adulta femmina (la ragazza); ian, che ci fa ricavare dagli articoli e dagli aggettivi determinativi il nome delle persone non adulte femmine (le ragazze). Esempi:
duvuz=corte, le dovuzien=la cortigiana, li dovuzien=le cortigiane;
aib=mio, aibien=la mia donna, aibin=le mie donne;
ous=questo-a, ousien=questa donna, ousin=queste donne, ousian=questa ragazza, ousion=queste ragazze;
et=ogni, ciascuno-a; etien=ogni, ciascuna donna;
gun=alcuno-a, gunin=alcune donne;
sabuoz=scaltro, le sabuozien=la donna scaltra, li sabuozien=le donne scaltre, le sabuozian=la ragazza scaltra, li sabuozian=le ragazze scaltre.
Hoel (persona) ci dà i seguenti suffissi promiscui: iel, che ci fa ricavare dalle varie parti del discorso il nome della persona adulta promiscua; il, che ci fa ricavare dagli articoli e dagli aggettivi determinativi il nome delle persone adulte femmine (le donne); ial, che ci fa ricavare dalle varie parti del discorso il nome della persona non adulta promiscua (i ragazzi); iol, che ci fa ricavare dagli articoli e dagli aggettivi determinativi il nome delle persone non adulte promiscue. I suffissi promiscui vengono usati in special modo al plurale. Esempi:
nezov=magia, le nezoviel=il mago (senza indicarne il sesso), li nezoviel=i maghi e le maghe / li=i, le, lil=le persone) / aib=mio, aibiel=la mia persona / aipl=nostro, aiplil=le nostre persone / ous=questo / ousiol=questi ragazzi (maschi e femmine).
Pez (animale maschio) ci dà i seguenti suffissi maschili: iez, che fa ricavare dagli articoli e dagli aggettivi determinativi l'animale maschio singolare adulto; iz, che fa ricavare dagli articoli e dagli aggettivi determinativi l'animale maschio adulto plurale; iaz, che fa ricavare dai nomi di animali, dagli articoli e dagli aggettivi determinativi l'animale maschio non svezzato singolare (cucciolo); ioz, che fa ricavare dagli articoli e dagli aggettivi determinativi l'animale maschio non svezzato plurale (cuccioli). Esempi:
le=il lo la / liez=l'animale maschio; liz=gli animali maschi;
aib=mio / aibiez=il mio animale maschio, aibiz=i miei animali maschi; aibiaz=il mio cucciolo maschio; aibioz=i miei cuccioli maschi;
le tanum=il leone / le tanumiaz=il leoncello; li tanumiaz=i leoncelli;
le xetak=la tigre; le xetakiaz=il tigrotto; li xetakiaz=i tigrotti.
Zep (animale femmina) ci dà i seguenti suffissi femminili: iep, che fa ricavare dagli articoli e dagli aggettivi determinativi l'animale femmina singolare adulto; ip, che fa ricavare dagli articoli e dagli aggettivi determinativi l'animale femmina adulto plurale; iap, che fa ricavare dai nomi di animali, dagli articoli e dagli aggettivi determinativi l'animale femmina non svezzato singolare (cucciola); iop, che fa ricavare dagli articoli e dagli aggettivi determinativi l'animale femmina non svezzato plurale (cucciole). Esempi:
le talup=il lupo, le talupiep=la lupa, li talupiep=le lupe, le talupiap=la lupacchiotta; li talupiap=le lupacchiotte.
Xeh (promiscuo) ci dà i seguenti suffissi promiscui: ieh, che fa ricavare dagli articoli e dagli aggettivi determinativi l'animale promiscuo singolare adulto; ih, che fa ricavare dagli articoli e dagli aggettivi determinativi l'animale promiscuo adulto plurale; iah, che fa ricavare dai nomi di animali, dagli articoli e dagli aggettivi determinativi l'animale promiscuo non svezzato singolare (cucciolo); ioh, che fa ricavare dagli articoli e dagli aggettivi determinativi l'animale promiscuo non svezzato plurale (cuccioli). Esempi:
lutak=cane, le lutakieh=il cane / li lutakieh=i cani (maschi e femmine); le lutakiah=il cagnolino / li lutakiah=i cagnolini (maschi e femmine).
Zoev (cosa), ci dà i seguenti suffissi neutri: iev, che, aggiunto agli articoli e agli aggettivi determinativi, sostituisce cosa; iv, che è il suo plurale, sostituisce cose.
Ous=questo / ousiev=questa cosa / ousiv=queste cose
Vokuv (roba), ci dà il seguente suffisso neutro: iuv, che, aggiunto agli articoli e agli aggettivi determinativi, sostituisce roba.
Aib=mio / aibiuv=la mia roba
Geav (fatto) ci dà i seguenti suffissi neutri: iav, che, aggiunto agli articoli e agli aggettivi determinativi, sostituisce fatto; iov, che è il suo plurale, sostituisce fatti.
Uor=quello / uoriav=quel fatto / uoriov=quei fatti
Unec (luogo) ci dà i seguenti suffissi di luogo: iec, che, aggiunto agli articoli e agli aggettivi determinativi, sostituisce luogo; ic, che è il suo plurale, sostituisce luoghi.
Gu=un / guiec=un luogo / guic=alcuni luoghi
Xaeb (volta, circostanza) ci dà i seguenti suffissi di circostanza: ieb, che, aggiunto agli articoli e agli aggettivi determinativi, sostituisce volta; ib, che è il suo plurale, sostituisce volte.
Agus=qualche / agusieb=qualche volta; em=molto / emib=molte volte
Tusk (fiore) ci dà il seguente suffisso di vegetali: isk, che sostituisce fiore.
Zoraeb=melo / zoraebisk=fiore del melo
Maluf (legno) ci dà il seguente suffisso di vegetali: if, che sostituisce legno.
Xoraet=pero / xoraetif=legno del pero
Tus (seme) ci dà il seguente suffisso di vegetali: is, che sostituisce seme.
Lebaz=zucca / lebazis=seme della zucca
Da tutto ciò ne scaturisce che:
D è la consonante dei suffissi di persona di genere maschile;
N è la consonante dei suffissi di persona di genere femminile;
L è la consonante dei suffissi di persona di genere promiscuo;
Z è la consonante dei suffissi di animale di genere maschile;
P è la consonante dei suffissi di animale di genere femminile;
H è la consonante dei suffissi di animale di genere promiscuo;
V è la consonante dei suffissi di fatti e cose;
C è la consonante dei suffissi di luogo;
B è la consonante dei suffissi di volta (circostanza);
F è la consonante del suffisso del legno;
S è la consonante del suffisso del seme;
Sk è il gruppo consonantico del suffisso del fiore.
4.4–Gli Articoli
Gli articoli della Raubser sono invariabili nel genere. Essi sono:
le=il, lo, la, l' (determinativo singolare); la sua forma plurale è li=i, gli, le;
gu=un, uno, una, un' (indeterminativo singolare). La sua forma plurale è data dall'aggettivo indefinito gi=alcuni–e, dei, degli, delle.
Vediamo il loro uso:
le fok=l'ora / li fok=le ore;
gu kus=un giorno / gi kus=alcuni giorni;
le bavel=il libro / li bavel=i libri;
gu levab=una pagina / gi levab=alcune pagine;
le raf=il piede / li raf=i piedi;
gu far=una mano / gi far=alcune mani;
le obep=il pesce / li obep=i pesci;
gu obep=un pesce / gi obep=alcuni pesci;
le gepeaf=il fiasco / li gepeaf=i fiaschi;
gu gepeaf=un fiasco / gi gepeaf=alcuni fiaschi;
le momof=la torta / li momof=le torte;
gu momof=una torta / gi momof=alcune torte;
le nopex=la bottiglia / li nopex=le bottiglie;
gu nopex=una bottiglia / gi nopex=alcune bottiglie;
le nacob=la bistecca / li nacob=le bistecche;
gu nacob=una bistecca / gi nacob=alcune bistecche;
le sacuk=la pietra / li sacuk=le pietre;
gu sacuk=una pietra / gi sacuk=alcune pietre;
le dabal=la scarpa / li dabal=le scarpe;
gu dabal=una scarpa / gi dabal=alcune scarpe;
le cobot=il simbolo / li cobot=i simboli;
gu cobot=un simbolo / gi cobot=alcuni simboli;
le luob=lo studio / li luob=gli studi;
gu luob=uno studio / gi luob=alcuni studi.
4.5–Articoli Sostantivati
Gli Articoli Sostantivati sono quelli formati dai suffissi del genere e dei loro derivati. Quanto al genere, bisogna tener presente: m.=uomo–uomini; f.=donna–e; p.=promiscuo–i.
Lied=l'uomo / lid=gli uomini / liad=il ragazzo m. / liod=i ragazzi m.;
gied=un uomo, gid=alcuni uomini / giad=un ragazzo m. / giod=alcuni ragazzi m.;
lien=la donna / lin=le donne / lian=la ragazza / lion=le ragazze; gien=una donna / gin=alcune donne / gian=una ragazza / gion=alcune ragazze;
liel=la persona / lil=le persone / lial=il ragazzo p. / liol=i ragazzi p.;
giel=una persona / gil=alcune persone / gial=un ragazzo p. / giol= alcuni ragazzi p.;
liez=l'animale adulto m. / liz=gli animali adulti m.; liaz= l'animale cucciolo m. / lioz=gli animali adulti m.;
giez=un animale adulto m. / giz=alcuni animali adulti m.; giaz=un animale cucciolo m. / gioz=alcuni animali cuccioli m.;
liep=l'animale adulto f. / lip=gli animali adulti f.; liap=l'animale cucciolo f. / liop=gli animali cuccioli f.;
giep=un animale adulto f. / gip=alcuni animali adulti f. / giap=un animale cucciolo f. / giop=alcuni animali cuccioli f.;
lieh= l'animale adulto p. / lih=gli animali adulti p. / liah=l'animale cucciolo p. / lioh=gli animali cuccioli p.;
gieh=un animale adulto p. / gih=alcuni animali adulti p. / giah=un animale cucciolo p. / gioh=alcuni animali cuccioli p.;
liev=la cosa / liv=le cose / liuv=la roba / liav=il fatto / liov=i fatti;
giev=una cosa / giv=alcune cose / giuv=una roba / giav=un fatto / giov=alcuni fatti;
liec=il luogo (il posto) / lic=i luoghi (i posti);
giec=un luogo (un posto) / gic=alcuni luoghi (alcuni posti);
lieb=la volta (la circostanza) / lib=le volte (le circostanze);
gieb=una volta / gib=alcune volte.
Riguardo agli articoli, bisogna tener presenti le regole che seguono:
– Davanti ai nomi e ai cognomi di persona, mentre l'articolo li si adopera regolarmente, le si adopera, quando essi sono seguiti da una proposizione relativa o da un aggettivo che la sottintende:
li Laura=le Laura (quelle chiamate Laura);
li Govanni=i Giovanni (quelli chiamati Giovanni);
le Francesko dreum=il Francesco presente (che é o era presente);
le Maria nocavit=la Maria interrogata (che è stata interrogata);
le Paolo muerd=il Paolo assente (che è o era assente).
– Davanti ai nomi di città, gli articoli le e gu vanno pure omessi, a meno che tali nomi non si accompagnino a un aggettivo qualificativo, come in:
la Roma antica=le Roma nerub;
una Napoli attraente=gu Napoli souviz;
la nebbiosa Milano=le zetasip Milano.
– Davanti a un nome di parentela, se questo non è inteso in senso generale oppure non si accompagna a un aggettivo qualificativo, anziché dell'articolo determinativo, si usa l'aggettivo possessivo. Invece è ammesso l'articolo indeterminativo, come di seguito:
lo zio (mio zio)=aib buket; gli zii (i miei zii)=aibi buket;
uno zio=gu buket; alcuni zii=gi buket;
il marito di lei (suo marito)=ein gert;
il babbo (il mio babbo)=aib bab;
le madri affettuose=li breven durip;
il nonno e il nipote (e il proprio nipote)=le broz ce cup zorb.
– Qualsiasi complemento, se non espresso da un nome di persona o di città, oppure da un pronome, richiede l'articolo. Se il complemento è retto da una preposizione primitiva o derivata composta di tre lettere, l'articolo, se non è gi, si unisce a essa. In tal caso, però, si ricorre alla sua forma di unione, come di seguito:
in campagna (nella campagna)=(stato in luogo) unil zugap, (moto a luogo) asil zugap;
con le unghie=(mezzo/strumento) erti pureg;
da un amico=(agente) baig lesur; (moto a luogo) asig lesur;
per alcuni colleghi=(vantaggio/favore) boigi ansot.
Forma di Unione
La forma di unione consente agli articoli di unirsi ad altre parti del discorso, dando luogo a preposizioni, a congiunzioni e ad avverbi articolati. Le forme di unione sono le seguenti:
le diventa il (il, lo, la);
li diventa i (i, gli, le);
gu diventa ig (un, uno, una);
gi resta igi (alcuni, alcune).
Da vo=con e lesur=amico, abbiamo:
voil lesur=con l'amico; voi lesur=con gli amici; voig lesur=con un amico; voigi lesur=con alcuni amici.
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