di Luigi Orabona

 

Lezione 2

Vocaboli di Posizioni di Luogo

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2.1-Posizioni di Luogo

In una qualsiasi lingua, la conoscenza dei vocaboli delle posizioni di luogo rispetto a un edificio o a una cosa e dei loro derivati è basilare perché ci si possa muovere più agevolmente nell'intricato groviglio linguistico. Perciò è utile che essa venga fatta prima possibile, in modo che ogni nostro ulteriore addentrarci nella Raubser abbia dei validi punti di riferimento. Va precisato che i loro avverbi non di modo rifiutano la preposizione e si uniscono ai pronomi personali complemento. Vanno invece uniti agli articoli, quando precedono un sostantivo singolare. Inoltre, per facilitarne la memorizzazione, ogni coppia di vocaboli opposti è stata espressa con due parole bifronti. Essi sono i seguenti:

Dus=parte vicina; li dus=le parti vicine, le vicinanze, i pressi; (agg.) daus=vicino; (astr.) dausias=vicinanza, l'essere vicino; (avv. di modo) dausest=stando vicino; (v.) dusi=avvicinare, dusis=avvicinarsi; (avv. e prep.) dis=vicino (a); does=prossimo (agg.), doesud=prossimo (sm); doesias=prossimità; doesi=approssimare; doesis=approssimarsi; doesest=prossimamente; doeseug=approssimazione; duos=adiacente; des=viciniore.
Sud=parte lontana; li sud=le parti lontane; (agg.) suad=lontano; (astr.) suadias=lontananza, l'essere lontano; (avv. di modo) suadest=lontanamente, stando lontano; (v.) sudi=allontanare, sudis= allontanarsi; (avv. e prep.) sid=lontano; seod=remoto (agg); seodias=remotaggine; seodest=remotamente.
Da dis e sid derivano: disid=dalle parti vicine a quelle lontane da; sidis=dalle parti lontane a quelle vicine a (avv.).

Fraseologia: io abito vicino=ab dugefiam dis; voglio stare vicino a lei=vuvibam pusi disin; egli camminava vicino al palazzo=ud femuries disil blapus; tu vivi lontano=of ruesiam sid; noi ci trovavamo lontano da te=apl pusies sidif; egli è (sta, si trova) lontano dalla palazzina=ud pusiam sidil blapues.

Cun=superficie, parte superficiale; (agg.) caun=superficiale; (astr.) caunias=superficialità, l'essere alla superficie; (avv. di modo) caunest=superficialmente; (v.) cuni=portare in superficie; cauni=rendere superficiale; (avv. e prep.) cin=in (alla, sulla) superficie (di).
Nuc=fondo, parte fondale; (agg.) nuac=fondale; (astr.) nuacias= fondalità, l'essere sul fondo; (avv. di modo) nuacest=stando sul fondo; nuci=portare sul fondo; (avv. e prep.) nic=sul fondo (di); nuec=affondamento, nueci=affondare, mandare a fondo.
Da cin e nic derivano: cinic=dalla superficie verso il fondo (di); nicin=dal fondo verso la superficie (di) (avv.)

Fraseologia: la barca era sulla superficie del mare=le kanub pusies cinil kepur; siamo saliti in superficie=apl bebiam mousit cin; essi hanno cercato sul fondo del lago=udr bebiam latesit nicil upil maxuk; lo scheletro giace sul fondo=le fovas rokremiam nic.

Dof=inizio, parte iniziale (rif. a luogo e a tempo); (agg.) daof=iniziale; (astr.) daofias=condizione di stare all'inizio; (avv. di modo) daofest=inizialmente; (v.) dofi=iniziare; (avv. e prep.) dif=all'inizio (di); deuf=principio, deufi=principiare.
Fod=fine, parte finale (rif. a luogo e a tempo); (agg.) foad=finale; (astr.) foadias=condizione di stare alla fine; (avv. di modo) foadest=quando si è alla fine; (v.) fodi=finire; (avv. e prep.) fid=alla fine (di); fued=termine; fuedi=terminare.
Da dif e fid derivano: difid=dall'inizio alla fine di, dalla parte iniziale a quella finale di; fidif=dalla fine all'inizio (di) dalla parte finale a quella iniziale (di) (avv.).

Fraseologia: il lavoro era ancora all'inizio=le tar pusies oek dif; l'incidente è avvenuto all'inizio della strada=le mupod bebiam zeavit difil fac; il nostro nuovo (un altro nostro) incontro ci sarà alla fine del processo=Ar aipl tumuz arziur fidil xuzup.

Gaz=destra, parte destra; (agg.) geaz=destro; (astr.) geazias=l'essere a destra; (avv. di modo) geazest=stando a destra; (v.) gazi=girare o voltare a destra; (avv. e prep.) giz=alla (sulla) destra (di); goaz=lato destro.
Zag=sinistra, parte sinistra; (agg.) zaeg=sinistro; (astr.) zaegias=l'essere a sinistra; (avv. di modo) zaegest=stando a sinistra; (v.) zagi=girare o voltare a sinistra; (avv. e prep.) zig=alla (sulla) sinistra (di); zaog=lato sinistro.
Da giz e zig derivano: gizig=da destra verso sinistra, dalla parte destra a quella sinistra (di); zigiz=da sinistra verso destra, dalla parte sinistra a quella destra (di) (avv.).

Fraseologia: sulla destra non vedevo nessuno (alcuna persona)=giz ab ven ruopies guniel; mio fratello è alla destra del divano=aib foram pusiam gizil detus; voi siete rimasti sulla sinistra=erz bebiam poburit zig; tua madre stava alla tua sinistra=oif breven pusies zigif; il monumento è alla sinistra della torre=le ruasuf pusiam zigil kopuf.

Gor=centro, parte centrale; (agg.) gaor=centrale; (astr.) gaorias=centralità; (avv. di modo) gaorest=centralmente; (v.) gori= centrare; gaori=centralizzare; (avv. e prep.) gir=al (nel) centro (di); guer=accentramento; gueri=accentrare.
Rog=parte circostante; li rog=i dintorni; (agg.) roag=circostante; (astr.) roagias=l'essere circostante; (avv. di modo) roagest=in modo circostante; (v.) roagi=decentralizzare; (avv. e prep.) rig=nei dintorni (di); reug=periferia; reugik=periferico; reugikas=perifericità, reugikest=perifericamente; reugi=decentrare.
Da gir e rig derivano: girig=dal centro ai dintorni di, dalla parte centrale a quella circostante (di); rigir=dai dintorni al centro (di), dalla parte circostante a quella centrale (di) (avv.).

Fraseologia: bisogna spostarsi più al centro=ofalixam kesis su gir; al centro del paese la gente litigava=giril kefap le hoelb lugekies; molto frumento cresce nei dintorni della fattoria=em capeod lohefriam rigil pastaz.

Hat=cima; (agg.) heat=cimale, della cima, relativo alla cima; (astr.) heatias=l'essere in cima; (avv. di modo) heatest=stando alla o sulla cima; (v.) hati=raggiungere la cima; (avv. e prep.) hit=sulla cima (di), in cima (a).
Tah=base; (agg.) taeh=basale; (astr.) taehias=l'essere alla base; (avv. di modo) taehest=stando alla base; (v.) tahi=raggiungere la base; (avv. e prep.) tih=alla base (di).
Da hit e tih derivano: hitih=dalla cima alla base (di); tihit=dalla base alla cima (di) (avv.).

Fraseologia: esse sono salite sulla cima=end bebiam mousit hit; siamo giunti sulla cima del monte=apl bebiam epuokit hitil tauk; la lucertola si aggirava alla base della colonna=le ruomeat saerties tihil badat.

Kel=(rif. solo a spazio) parte antistante, parte che sta avanti; (agg.) kael=antistante; (astr.) kaelias=l'essere antistante; (avv. modo) kaelest=stando avanti; (v.) keli=avanzare; (avv. e prep.) kil=avanti, davanti, innanzi, dinanzi (a).
Lek=(rif. solo a spazio) parte retrostante, che sta dietro; (agg.) leak=retrostante; (astr.) leakias=l'essere retrostante; (avv. modo) leakest=stando dietro; (v.) leki=indietreggiare; (avv. e prep.) lik=dietro (di).
Da kil e lik derivano: kilik=dal davanti all'indietro, dalla parte antistante a quella retrostante (di); likil=da dietro in avanti, dalla parte retrostante a quella antistante (di) (avv.).

Fraseologia: tu eri davanti a me=of pusies kilib; tre alberi sono davanti alla mia casa=kid kuz pusiam kil aib moed; è meglio stare davanti=sesixam balefest pusi kil; dietro non ci sarà nessuno (nessuna persona ci sarà dietro)=naiel pusiur lik; ella camminava dietro di te=en femuries likif; egli restava appostato dietro l'automobile=ud poburies galmonit likil atuep; la tua casa si trova prima della piazza=oif moed pusiam kipil enes.

Kop=(rif. solo a tempo) parte precedente (agg.) kaop=antistante, anteriore, che viene prima; (astr.) kaopias=precedenza, anteriorità, il venir prima; (avv. di modo) kaopest=precedentemente, anteriormente; (v.) kopi=precedere, venir prima; (avv. e prep.) kip=prima (di); keop= anticipo, keopi=anticipare; ikeop=nell'anticipo di.
Pok=(rif. solo a tempo) parte seguente; (agg.) poak=seguente, posteriore; (astr.) poakias=posteriorità, il venir dopo; (avv. di modo) poakest=posteriormente; (v.) poki=seguire, venir dopo; (avv. e prep.) pik=dopo (di); poek=posticipo, poeki=posticipare, ipoek=nel posticipo di.
Da kip e pik derivano: kipik=da prima a dopo (di), dalla parte precedente o anteriore a quella seguente o posteriore (di); pikip=a ritroso, da dopo a prima, dalla parte seguente o posteriore a quella precedente o anteriore (di) (avv.).

Fraseologia: noi vi precediamo nella corsa=apl kopiam irz unil felok; io vengo dopo di lui=ab goabiam pikid; essi usciranno dopo pranzo=udr segiur pikil fusep.

Lam=parte citeriore, l'al di qua; (agg.) leam=citeriore, che è al di qua; (astr.) leamias=l'essere citeriore; (avv. di modo) leamest=citeriormente, stando al di qua (di); (v.) lami=venire al di qua; (avv. e prep.) lim=al di qua (di), nell'al di qua (di).
Mal=parte ulteriore, l'al di là; (agg.) mael=ulteriore, che è al di l; (astr.) maelias=l'essere ulteriore; (avv. di modo) maelest=ulteriormente, stando al di là; (v.) mali=andare al di là; (avv. e prep.) mil=al di là (di), nell'al di là (di).
Da lim e mil derivano: limil=dall'al di qua all'al di là di, dalla parte citeriore a quella ulteriore di; milim=dall'al di là all'al di qua di, dalla parte ulteriore a quella citeriore di (avv.).

Fraseologia: conviene vivere nell'al di qua=exatixam ruesi lim; al di qua del fiume l'aria è più salubre=lim upil kuxam le oraz sesiam su borem; al di là dei monti c'è il mio paese=mili taok aib kefap pusiam; nell'al di là il cielo è sereno=mil le telb sesiam foer.

Ges=parte interna, l'interno; (agg.) gaes=interno; (astr.) gaesias= l'essere interno; (avv. di modo) gaesest=internamente, stando dentro; (v.) gesi=entrare, venire o andare dentro; (avv. e prep.) gis= dentro (di); gaesi=internare; gues=intrinseco; guesi=intrinsecare; gaos=interiore, gaosi=interiorizzare; goes=intimo, goesi=rendere intimo; gus=entrata, ingresso (azione); gusic=entrata, ingresso (luogo).
Seg=parte esterna, l'esterno; (agg.) seag=esterno; (astr.) seagias =l'essere esterno; (avv. di modo) seagest=esternamente, stando fuori; (v.) segi=uscire, venire o andare fuori; seagi=esternare; seug =estrinseco, seugi=estrinsecare; soag=esteriore, soagi=esteriorizzare; (avv. e prep.) sig=fuori (di); sug=uscita (azione); sugic= uscita (luogo).
Da gis e sig derivano: gisig=da (dal di) dentro a (al di) fuori, dalla parte interna a quella esterna (di); sigis=da (dal di) fuori a (al di) dentro, dalla parte esterna a quella interna (di) (avv.).

Fraseologia: i fedeli pregavano dentro la chiesa=li zolmel mozaties gisil eganic; dentro ci sono molte persone=gis pusiam emi hoel (emil); la gente era radunata fuori=le hoelb sesies felkit sig; vado fuori casa=ab kousiam sigil moed.

Pev=parte alta; (agg.) paev=alto; (astr.) paevias=altezza; paevest =altamente, stando in alto; (v.) pevi=alzare, portare in alto; (avv. e prep.) piv=su, in alto (a), nell'alto (di); poev=sommo, poevias=sommità; poevr=supremo.
Vep=parte bassa; (agg.) veap=basso; (astr.) veapias=bassezza; (avv. di modo) veapest=bassamente, basso, in modo basso, stando in basso; (v.) vepi=abassare, portare in basso; (avv. e prep.) vip= giù, in basso a, nel basso (di); veop=infimo; veopias=l'essere infimo (infimità?).
Da piv e vip derivano: pivip=dall'alto in basso, dalla parte alta a quella bassa (di); vipiv=dal basso in alto (di), dalla parte bassa a quella alta (di) (avv.).

Fraseologia: andiamo tutti su=kousiust an apl piv; quel giorno mi trovavo sulla scala=uor kus ab pusies pivil mulat; venite tutti giù=goabiusti an vip; ella è caduta in basso al palazzo=en bebiam lefudit vipil blapus.

Mos=parte che sta sopra, il disopra; (agg.) maos=che sta sopra; (astr.) maosias=lo stare sopra; (avv. di modo) maosest=stando sopra; (v.) mosi=stare sopra; (avv. e prep.) mis=sopra, su (di); moas=salita, moasi=salire; mous=ascesa, mousi=ascendere, mousiz=ascendente (agg.), mousizas=ascendenza (astr.); moes= ascendenza (collettivo), moesb=ascendente (sm).
Som=parte che sta sotto, il disotto; (agg.) soam=che sta sotto; (astr.) soamias=lo stare sotto; (avv.) soamest=stando sotto; (v.) somi=stare sotto, sottostare; (avv. e prep.) sim=sotto (di); saom= scesa, saomi=scendere; suom=discesa, suomi=discendere, suomiz=discendente (agg.), suomizas=discendenza (astr.); seom=discendenza (collettivo), seomi=discendere, seomb=discendente (sm).
Da mis e sim derivano: misim=da sopra a sotto (di); simis=da sotto a sopra (di).

Fraseologia: il gatto dorme sulle mie ginocchia=le tagop saxuviam mis aibi pagom; il ragno avanzava sopra di me=le tepov kelies misib; il cane abbaia sotto il tavolo=le lutak katuliam sim le (simil) dasb.

Bec=parte che è al di sopra, l'aldisopra; (agg.) baec=sovrastante; (astr.) baecias=l'essere sovrastante; (avv. di modo) baecest= stando al di sopra; (v.) beci=sovrastare, stare al di sopra o nella parte sovrastante (di); (avv. e prep.) bic=al di sopra (di).
Ceb=parte che è al di sotto, l'aldisotto; (agg.) ceab=sottostante; (astr.) ceabias=l'essere sottostante; (avv.) ceabest=stando al di sotto; (v.) cebi=stare al di sotto o nella parte sottostante (al); (avv. e prep.) cib=al di sotto (di).
Da bic e cib derivano: bicib=dall'al di sopra all'al di sotto (di); cibic=dall'al di sotto all'al di sopra (di).

Fraseologia: l'aereo volava al di sopra dei monti=le asbuk dukafies bic li tauk; l'elicottero avanzava al di sotto delle nuvole=le afot kelies cib li (cibi) satez.

Rax=fronte, parte frontale; (agg.) reax=frontale; reaxias=l'essere frontale; (avv. di modo) reaxest=frontalmente, stando di fronte; (v.) raxi=essere o stare nella parte frontale; (avv. e prep.) rix=di fronte (a); raux=fronte (sm), rauxi=far fronte; raex=affrontamento, raexi=affrontare, raexisk=affrontarsi; raox=fronteggiamento, raoxi=fronteggiare.
Xar=lato, parte laterale; (agg.) xaer=laterale; (astr.) xaerias=lateralità; (v.) xari=essere o stare nella parte laterale o ai lati; (avv. di modo) xaerest=lateralmente; (avv. e prep.) xir=di lato, allato (a); ixir=ai lati; xuer=fianco; (v.) xueri=fiancheggiare; xueripus=fiancheggiamento; xuaraffiancamento=(v.) xuari=affiancare;
Da rix e xir derivano: rixir=dalla parte frontale a quelle laterali (di); xirix=dalle parti laterali a quella frontale (di) (avv.).

Fraseologia: il sole era di fronte a me=le patup pusies rixib; mi aspettavano di fronte a casa mia=udr vabolies ib rix aib moed; ella si pose di lato=en heutiok is xir; passammo di lato all'edificio=apl oprusiok xiril datuc.

Tuv=parte mediana, punto medio (rif. a linea o cose in successione); (agg.) tauv=mediano, che sta nel mezzo; (astr.) tauvias=l'essere mediano, medianità; (avv. di modo) tauvest=stando nel mezzo; (v.) tuvi=essere o stare nel mezzo; (avv. e prep.) tiv=tra, in mezzo (a), nel mezzo (di); teuv=medio, teuvest=mediamente; touv =mediazione; touvi=mediare; tuev=mediana.
Vut=parte estrema, estremità; (agg.) vuat=estremo; (astr.) vuatias=estremità; (avv. di modo) vuatest=estremamente; vuti=essere o stare alle estremità; (avv. e prep.) vit=all'estremo, all'estremità (di); vuet=estremizzazione, vueti=estremizzare.
Da tiv e vit derivano: tivit=dal punto medio agli estremi o alle estremità (di), dalla parte mediana alle parti estreme (di); vitiv=dalle estremità al punto medio (di), dalle parti estreme o dagli estremi alla parte mediana (di) (avv.).

Fraseologia: egli si trovava nel mezzo=ud pusies tiv; tra di noi esiste solo incomprensione=tivipl urbiam erf le vidaven; la porta si trova all'estremità del campo=le latrex pusiam vitil mafup; all'estremità ci stava il buio=vit ic pusies le revok.

Prendendo come esempi i vari vocaboli della prima coppia di posizioni di luogo, vediamo com'essi vengono adoperati nella frase.

Egli era (stava) vicino a noi.=Ud pusies disipl.
I due edifici sono vicini.=Li fic datuc pusiam daus.
La vicinanza al mare rende umida l'aria.=Le dausias hail kepur muxiam saom le oraz.
Camminavo stando vicini al lago.=Ab femuries dausest hail maxuk.
I tre banchi sono stati avvicinati.=Li kid cuzer sesiam sesit dusit.
Ci avvicinammo a lui.=Apl bemiok ipl hid.
Raggiungeremo le parti vicine al bosco (le vicinanze del bosco).=Apl beroniur li dus hail holep.
Ci incontreremo vicino al monumento.=Apl tumuziur disil ruasuf.
La lontananza da mio padre mi addolorava.=Le suadias da aib brev peadies ib.
Non l'ho pensato neppure lontanamente.=Ab ven bebiam supabit eciorb suadest.
Il tuo amico è stato allontanato dalla scuola.=Oif lesur sesiam sesit sudit dail lest.
La parte lontana dall'albero è molto erbosa.=Le sud upil kuz sesiam iem naekip.
La chiesa sta lontano dalla piazza.=Le eganic pusiam sidil enes.
Essi hanno percorso la campagna nelle parti vicine alla fattoria.=Udr bebiam bobezit le zugap ugi dus hail pastaz.
Noi ci siamo spostati dalle parti lontane a quelle vicine al fiume.=Apl bebiam kesit ipl sidisil kuxam.

2.2–Uso degli Avverbi–Preposizioni delle Posizioni di Luogo

Le posizioni di luogo danno origine ai loro avverbi–preposizioni in maniera molto semplice. Siccome esse sono tutte formate da due consonanti e da una vocale ad esse frapposte, per ottenerli basta sostituire tale vocale con la i. Perciì, se prendiamo la posizione di luogo ges (parte interna), basta sostituire alla e la vocale i per ottenere l'avverbio–preposizione gis (dentro, nell'interno di), che puì essere usato come elemento sia avverbiale che prepositivo. La stessa cosa vale anche quando l'avverbio–preposizione si presenta in forma doppia, che già abbiamo conosciuto al paragrafo 1 di questa lezione. In esso, infatti, abbiamo appreso che le posizioni di luogo vengono presentate a coppie, l'una contraria dell'altra, come ges (parte interna) e seg (parte esterna). Inoltre, abbiamo appreso che i loro due avverbi–preposizioni gis (dentro) e sig (fuori) insieme formano i due seguenti avverbi–preposizioni doppi: gisig (da dentro a fuori di, dall'interno all'esterno di, dalla parte interna a quella esterna di); sigis (da fuori a dentro di, dall'esterno all'interno di, dalla parte esterna a quella interna di). Ebbene, in qualità di preposizioni, entrambe le forme richiedono sempre l'articolo determinativo o indeterminativo, singolare o plurale, a seconda del sostantivo a cui si accompagnano. Infine va aggiunto che, quando gli avverbi–preposizioni semplici sono seguiti da pronomi personali complemento, questi si uniscono ad essi.
Prendendo come esempi gli avverbi preposizioni della prima coppia di posizioni di luogo, dus (parte vicina) e sud (parte lontana), dalle quali si ricavano dis (vicino a), sid (lontano da), disid (dalle parti vicine a quelle lontane) e sidis (dalle aprti lontane a quelle vicine), vediamo com'essi vengono adoperati nella frase.

Egli era (stava) vicino a noi.=Ud pusies disipl.
Mio padre era lontano da me.=Aib brev pusiam sidib.
I due edifici sono vicini.=Li fic datuc pusiam dis.
La chiesa sta lontano dalla piazza.=Le eganic pusiam sidil enes.
Ci incontreremo vicino al monumento.=Apl tumuziur disil ruasuf.
Essi hanno percorso la campagna nelle parti vicine alla fattoria.=Udr bebiam bobezit le zugap disil pastaz.
Noi ci siamo spostati dalle parti lontane a quelle vicine al fiume.=Apl bebiam kesit ipl sidisil kuxam.

Quanto agli altri vocaboli derivanti dalla medesima coppia, il loro uso è il seguente:

Ci avvicinammo a lui.=Apl bemiok ipl hid.
Presto raggiungeremo le parti vicine al bosco (le vicinanze del bosco).=Mucez apl beroniur li holep–dus (li dus upil holep).
La vicinanza al mare rende umida l'aria.=Le dausias hail kepur muxiam saom le oraz.
Camminavo stando vicino al lago.=Ab femuries dausest hail maxuk.
I tre banchi sono stati avvicinati.=Li kid cuzer sesiam sesit dusit.
La lontananza da mio padre mi addolorava.=Le suadias da aib brev peadies ib.
Non l'ho pensato (non ho pensato ciì) neppure lontanamente.=Ab ven bebiam supabit ousieb eciorb suadest.
Il tuo amico è stato allontanato dalla scuola.=Oif lesur sesiam sesit sudit dail lest.
La parte lontana dall'albero è molto erbosa.=Le kuz–sud sesiam iem naekip.
Essi hanno percorso la campagna nelle parti vicine alla fattoria.=Udr bebiam bobezit le zugap uni pastaz–dus.

2.3-Prefissi di Posizioni di Luogo

I prefissi koi e poi si uniscono ai vocaboli indicanti azioni ed astrazioni; mentre i prefissi kei e lei si uniscono solo ai vocaboli indicanti cose.

Bei (da bec=parte che è al di sopra). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare derivati di questo tipo:

olpitelb=grattacielo / beiolpitelb (le bec upil olpitelb)=l'al di sopra del grattacielo, la parte sovrastante al grattacielo).

Cei (da ceb=parte che è al di sotto). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare derivati di questo tipo:

satez=nuvola / ceisatez=al di sotto delle nuvole.

Cui (da cun=superficie). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare derivati di questo tipo:

Maxuk=lago / le cuimaxuk (le cun upil maxuk)=la superficie del lago.

Doi (da dof=inizio). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare derivati di questo tipo:

Demul=strada / doidemul (le dof upil demul)=l'inizio della strada.

Dui (da dus=parte vicina). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare derivati di questo tipo:

Rekaod=mercato / le duirèkaod (le dus upil rekaod)=la vicinanza del mercato / li duirèkaod (li dus =le parti vicine al mercato / duirekaodi=avvicinarsi al mercato.

Foi (da fod=fine). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare derivati di questo tipo:

Klas=commedia / foiklas=parte finale della commedia.

Gai (da gaz=destra). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare derivati di questo tipo:

Demul=strada / gaidemul=destra o lato destro della strada / gaidemuli=spostarsi sul lato destro della strada.

Gei (da ges=parte interna). Premesso ad un sostantivo, ricavare derivati di questo tipo:

Nupat=tempio / le geinupat=l'interno del tempio ยง fakami=mettere / geifakami=immettere.

Goi (da gor=centro). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare derivati di questo tipo:

Krab=opera / goikrab=parte centrale dell'opera.

Hai (da hat=cima). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare derivati di questo tipo:

Tauk=monte / haitauk=cima del monte / haitauki=raggiungere la cima del monte.

Kei (da kel=parte antistante). (Rif. solo a spazio) Premesso ad un sostantivo, fa ricavare derivati di questo tipo:

plax=camera / keiplax=anticamera;
latrex=porta / keilatrex=antiporta.

Koi (da kop=parte precedente, anteriore) (rif. solo a tempo). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare derivati di questo tipo:

Bertudi=disporre / koibertudi=predisporre; fakami=mettere / koifakami=premettere;
hosti=datare / koihosti=retrodatare; gotesi=avvisare / koigotesi=preavvisare;
foalb=tattica / koifoalb=pretattica.

Lai (da lam=parte citeriore, che è al di qua). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare derivati di questo tipo:

Demul=strada / le laidemul=l'al di qua della strada.

Lei (da lek=parte retrostante). (rif. solo a spazio) Premesso ad un sostantivo, fa ricavare derivati di questo tipo:

Xadef=becco / leixadef=retrobecco;
zetas=nebbia / leizetas=retronebbia.

Mai (da mal=parte ulteriore, che è al di là). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare fa ricavare derivati di questo tipo:

Kepur=mare / le maikepur=l'al di là del mare, l'oltremare / maikèpurik=oltremarino;
tauk=monte / maitauk=oltremontano.

Moi (da mos=parte sovrastante, che sta sopra). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare derivati di questo tipo:

Freon=tetto / moifreon=soprattetto; ospor=titolo / moiospor=soprattitolo; ekun=tacco / moiekun=soprattacco; gurti=sedere / moigurti=soprassedere.

Nui (da nuc=fondo). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare derivati di questo tipo:

Foget=baratro / le nuifoget (le nuc upil foget)=il fondo del baratro.

Pei (da pev=parte alta). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare derivati di questo tipo:

moraon=campanile / le peimoraon=la parte alta del campanile.

Poi (da pok=parte seguente, posteriore). (rif. solo a tempo) Premesso ad un sostantivo, fa ricavare derivati di questo tipo:

Hosti=datare / poihosti=postdatare;
rolrom=congresso / poirolromik=postcongressuale;
potasi=aggiungere / poipotasi=aggiungere successivamente.

Rai (da rax=parte frontale). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare derivati di questo tipo:

Poneaz=basilica / le raipòneaz=la parte frontale della basilica.

Roi (da rog=luogo circostante). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare derivati di questo tipo:

Paguz=città / li roipaguz=i dintorni della città.

Sei (da seg=parte esterna). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare derivati di questo tipo:

Blapus=palazzo / seiblapus=parte esterna del palazzo.

Soi (da som=parte sottostante, che sta sotto). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare il seguente suo derivato:

Nesp=vaso / soinesp=sottovaso; zeor=vento / soizeor=sottovento; mucek=veste / soimucek=sottoveste; rokremi=giacere / soirokremi =soggiacere; heuti=porre / soiheuti=sottoporre; mettere=fakami / soifakami=sottomettere; caleki=indicare / soicaleki=sottoindicare; kugoub=vuoto (sm) / soikugoub=sottovuoto.

Sui (da sud=parte lontana). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare derivati di questo tipo:

Holep=bosco / li suiholep=le parti lontane dal bosco.

Tai (da tah=base). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare derivati di questo tipo:

Ruasuf=monumento / tairuàsuf=base del monumento.

Tui (da tuv=parte mediana). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare derivati di questo tipo:

Fakami=mettere / tuifakami=frammettere;
zuzexi=mischiare / tuizuzexi=frammischiare;
heuti=porre / tuiheuti=frapporre, interporre;
bodufi=erigere / tuibodufi=erigere in mezzo.

Vei (da vep=parte bassa). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare derivati di questo tipo:

Kuz=albero / veikuz=parte bassa dell'albero.

Xai (xar=parte laterale). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare derivati di questo tipo:

Kuxam=fiume / li xaikuxam=i lati del fiume.

Vui (da vut=parte estrema). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare derivati di questo tipo:

Fezus=spada / vuifezus=estremità della spada.

Zai (da zag=sinistra). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare derivati di questo tipo:

Demul=strada / zaidemul=sinistra o lato sinistro della strada / zaidemuli=spostarsi sul lato sinistro della strada.