|
Lezione 28
28.1–Derivati Numerici che moltiplicano e dividono
28.2–Numeri Ordinali e loro derivati
28.3–Forme dei Numeri Cardinali
28.4–Derivati Numerici Semplici
__________________________________
28.1–Derivati Numerici che moltiplicano e dividono
1) Aggiungendo ad un numero cardinale il suffisso iez (da corbez=moltiplicazione) o ez (nei derivati), si ottiene l'aggettivo derivato indicante il numero di volte più grande. Tale derivato è verbalizzabile in entrambe le forme.
Fic=due: ficiez=doppio, due volte più grande; ficez=doppio (sm), ficezi=doppiare; ficeoz=doppiaggio, ficeozi=doppiare; ficeuz=raddoppio, ficeuzi=raddoppiare; ficeaz=doppino.
kid=tre: kidiez=triplo, tre volte più grande, kidez=triplo (sm), kidezi=triplicare;
lig=quattro: ligiez=quadruplo, quattro volte più grande, ligez=quadruplo (sm), ligezi=quadruplicare;
mih=cinque: mihiez=quintuplo, cinque volte più grande, mihez=quintuplo (sm), mihezi=quintuplicare;
pin=sei: piniez=sestuplo, sei volte più grande, pinez=sestuplo (sm), pinezi=sestuplicare;
riv=sette: riviez=settuplo, sette volte più grande, rivez=settuplo (sm), rivezi=settuplicare;
six=otto: sixiez=ottuplo, otto volte più grande, sixez=ottuplo (sm), sixezi=ottuplicare;
tiz=nove: tiziez=nonuplo, nove volte più grande, tizez=nonuplo, tizezi=nonuplicare;
bair=dieci: bairiez=decuplo, dieci volte più grande, bairez=decuplo (sm), bairezi=decuplicare;
bier=cento: bieriez=centuplo, cento volte più grande, bierez=centuplo (sm), bierezi=centuplicare;
birieb=mille: biriebiez=mille volte più grande, biriebez=quantità mille volte più grande, biriebezi=rendere mille volte più grande.
Allo stesso modo si può operare con gli altri numeri.
Hai preso una tripla dose di sonnifero.=Of bebiam dobuzit gu kidiez sapal upil renosiek.
La tua casa è il triplo della (di quella) mia.=Oif moed sesiam kidiez mu uoraib.
In unione con la forma sostantivata degli articoli, si ha:
ficiez mu lid=il doppio degli uomini; kidiez mu liod=il triplo dei ragazzi; piniez mu lin=il sestuplo delle donne; riviez mu lion=il settuplo delle ragazze; ligiez mui bavel=il quadruplo dei libri; mihiez muil gemuk=il quintuplo del formaggio.
2) Aggiungendo ad un numero cardinale il suffisso ioc (da zebroc= divisione), si ottiene l'aggettivo derivato indicante il numero di volte più piccolo. Se lo si priva della vocale i, diventa un sostantivo verbalizzabile. Come tale, esso viene anche usato come denominatore di frazione.
Da fic (due): (agg.) ficioc=due volte più piccolo–a; (sm) ficoc=un mezzo, la metà; ficoci=dimezzare o ridurre a metà.
Da kid (tre): (agg.) kidioc=tre volte più piccolo–a; (sm) kidoc=un terzo, la terza parte; kidoci=ridurre di un terzo.
Da lig (quattro): (agg.) ligioc=quattro volte più piccolo–a; (sm) ligoc=un quarto, la quarta parte; ligoci=ridurre di un quarto.
Da mih (cinque): (agg.) mihioc=cinque volte più piccolo–a; (sm) mihoc=un quinto, la quinta parte; mihoci=ridurre di un quinto.
Da pin (sei): (agg.) pinioc=sei volte più piccolo; (sm) pinoc=un sesto, la sesta parte; pinoci=ridurre di un sesto.
Da riv (sette): (agg.) rivioc=sette volte più piccolo–a; rivoc=un settimo, la settima parte; rivoci=ridurre di un settimo.
Da six (otto): (agg.) sixioc=otto volte più piccolo–a; (sm) sixoc=un ottavo, l'ottava parte; sixoci=ridurre di un ottavo.
Da tiz (nove): (agg.) tizioc=nove volte più piccolo–a; (sm) tizoc=un nono, la nona parte; tizoci=ridurre di un nono.
Da bair (dieci): (agg.) bairioc=dieci volte più piccolo–a; (sm) bairoc=un decimo, la decima parte; bairoci=ridurre di un decimo.
Da bier (cento): (agg.) bierioc=cento volte più piccolo–a; (sm) bieroc=un centesimo, la centesima parte; bieroci=ridurre di un centesimo.
Ecco alcuni esempi:
Il tuo cane è due volte più piccolo del (di quello) mio.=Oif lutak sesiam ficioc mu uoraib.
Ho già letto la metà (un mezzo) dei libri.=Ab oag bebiam peudit ficoc mui bavel.
Noi abbiamo dimezzato (ridotto a metà) le spese.=Apl bebiam facocit li tacol.
La mia villa è tre volte più piccola della (di quella) tua.=Aib curbem seiam kidiez mu uoroif.
Ho mangiato un terzo (la terza parte) del formaggio.=Ab bebiam movesit kidoc muil gemul.
Voi avete ridotto di un terzo il lavoro.=Erz bebiam kidocit le tar.
Il numero otto è otto volte più piccolo di sessantaquattro.=le noced six sesiam sixioc mu pailig.
La sesta parte dei dolci è stata mangiata.=Pinoc mui lekoriom sesiam sesit movesit.
Esempi con Frazioni
kid rivoc=tre settimi; riv kidoc=sette terzi; mih ficoc=cinque mezzi; bir ficoc=un mezzo; fic bieroc=due centesimi.
N.B. Come numeri decimali, 0,2 (due decimi)=fic voiv; 0,02 (due centesimi)=fic vuiv; 0,002 (due millesimi)=fic beiv.
In pratica, avremo:
Le facoc up lid=la metà degli uomini; gu kadociod=un terzo dei ragazzi;
gu pinocin=un sesto delle donne; gu saxozion=un ottavo delle ragazze;
le facoc muil kenev=la metà del pollo / gu ficioc muil kenev=un mezzo del pollo;
gu ligioc mui bavel=un quarto dei libri / le ligoc mub mui bavel=la quarta parte dei libri;
gu bairioc mui tord=un decimo dei soldati / le bairoc mub mui tord=la decima parte dei soldati;
le mihoc mub muil gemuk=la quinta parte del formaggio;
fic kidioc muil feap=(i) due terzi del pane;
kid rivioc mui luobir=(i) tre settimi degli studenti;
six tizioc muil vebas=(gli) otto noni dell'acqua.
3) Usando come prefissi di mub (parte) le unità, le decine e le centinaia private della loro consonante finale e aggiungendo la vocale i, si ha il seguente verbo derivato:
fimubi=dividere in due parti / fimubi le memof=dividere la torta in due parti;
kimubi=dividere in tre parti / kimubi le osbuf=dividere il filo in tre parti;
limubi=dividere in quattro parti / limubi le vohar=dividere il foglio in quattro parti;
mimubi=dividere in cinque parti / mimubi li zorab=dividere le mele in cinque parti;
pimubi=dividere in sei parti / pimubi li laklup=dividere i confetti in sei parti;
rimubi=dividere in sette parti; rimubi li rafes=dividere la castagne in sette parti;
maimubi=dividere in cinquanta parti; paimibi=dividere in sessanta parti; raimubi=dividere in settanta parti; saimubi=dividere in ottanta parti; taimubi=dividere in novanta parti; kiemubi=dividere in trecento parti; miemubi=dividere in cinquecentoparti.
28.2–Numeri Ordinali e loro Derivati
1) Numeri Ordinali
I numeri ordinali si formano, aggiungendo ai numerali cardinali il suffisso iex (da faex=ordine). I numeri ordinali della Raubser vengono adoperati esclusivamente per indicare un ordine spaziale o temporale in una sequenza di cose o di avvenimenti. Perciò essi non possono essere usati come decimali (potenze del 10 negative) e come denominatori di frazione. I primi hanno già un nome a sé, mentre i secondi si formano con il suffisso ioc. Inoltre, le unità, le decine e le centinaia del primo ordine hanno anche una forma irregolare. Essa viene usata per formare i loro derivati. Tale forma irregolare si ottiene, sostituendo la i del numero con la vocale o e aggiungendo il sufisso ex.
Bir=uno / biriex o borex=primo / borexi=primeggiare / borexik=primario;
fic=due / ficiex o focex=secondo / focexik=secondario;
kid=tre / kidiex o kodex=terzo / kodexik=terziario;
lig=quattro / ligiex o logex=quarto / logexik=quaternario;
mih=cinque / mihiex o mohex=quinto;
pin=sei / piniex o ponex=sesto;
riv=sette / riviex o rovex=settimo;
six=otto / sixiex o soxex=ottavo;
tiz=nove / tiziex o tozex=nono;
bair=dieci / bairiex o baorex=decimo;
kaid=trenta / kaidiex o kaodex=trentesimo;
fiec=duecento / fieciex o foecex=duecentesimo;
tiez=novecento / tieziex o toezex=novecentesimo;
baibir=undici / baibiriex=undicesimo;
faikid=ventitré / faikidiex=ventitreesimo;
bier=cento / bieriex=centesimo;
vieb=mille / viebiex=millesimo;
vief=milione / viefiex=milionesimo;
viek=miliardo / viekiex=miliardesimo;
biepain=centosessanta / biepainiex=centosessantesimo;
kietaibir=trecentonovantuno / kietaibiriex=trecentonovantunesimo;
kaidieb=trentamila / kaidiebiex=trentamillesimo;
sixief=ottomilioni / sixiefiex=ottomilionesimo;
painief=sessantamilioni / painiefiex=sessantamilionesimo;
tiziek=novemiliardi / tiziekiex=novemiliardesimo;
rieviek=settecentomiliardi / rieviekiex=settecentomiliardesimo.
2) Ora vediamo come vengono usate le forme irregolari dei numeri ordinali. Vengono proposte anche le forme con i suffissi del genere.
Borex=primo / le borex ned (le borexied)=il primo uomo / le borex mui salaren (le borexian)=la prima delle ragazze; borexi=primeggiare / borexik=primario; le borex muirz (borexirz)=il primo di voi; ecc…
focex=secondo / le focex den (le focexien)=la seconda donna / le focex mui den=la seconda delle donne / focexik=secondario; ecc…
kodex=terzo / le kodex hoel (le kodexiel)=la terza persona / kodexik=terziario; ecc…
ponex=sesto / le ponex salar (le ponexiad)=il sesto ragazzo; ecc…
le logex muirz (le logexirz)=il quarto di voi; ecc…
3) Aggiungendo ai numeri ordinali il suffisso ib (da xaeb=volta), si ottiene il seguente avverbio:
baorex=decimo / baorexib=la decima volta; soxex=ottavo / soxexib =l'ottava volta; boerex=centesimo / boerexib=la centesima volta; rovex=settimo / rovexib=la settima volta; ecc…
4) Forma abbreviativa dei Numeri Ordinali
L'aggettivo numerale, sia espresso in cifre che in lettere, ha anche una forma abbreviativa. Essa si ottiene, aggiungendo come apice ai vari numeri in cifre o in lettere la consonante x.
1x=primo, 2x=secondo, 3x=terzo, 20x=ventesimo,
1000x=millesimo, 500x=cinquecentesimo,
1000.000x=milionesimo, 1000.000.000x=miliardesimo,
FFx=ventiduesimo, KMx=trentacinquesimo, Tx=nono.
28.3–Forme dei Numeri Cardinali
1) Forma Personale
La forma personale dei numeri cardinali si ottiene, aggiungendo ad essi, dopo essere stati privati della consonante finale, i suffissi del genere. Comunque, il numero bir (uno) viene sostituito con l'articolo indeterminativo gu (un, uno, una). Per cui non occorre ripetere le sue forme personali, avendole già studiate in precedenza. Servendoci degli altri numeri, vediamo come si ricavano le forme personali:
Da fic (due), abbiamo: ficid=due uomini / gu ficid=una coppia (un paio) di uomini; ficin=due donne / gu ficin=una coppia (un paio) di donne; ficil=due persone / gu ficil=una coppia (un paio) di persone (promiscuo); ficiod=due ragazzi / gu ficiod=una coppia (un paio) di ragazzi; ficion=due ragazze / gu ficion=una coppia (un paio) di ragazze; ficiol=due ragazzi (promiscuo) / gu ficiol=una coppia (un paio) di ragazzi (promiscuo). Invece abbiamo: le ficier=il duo, il duetto.
Da kid (tre), abbiamo: kidid=tre uomini / gu kidid=un gruppo di tre uomini; kidin=tre donne / gu kidin=un gruppo di tre donne; kidil=tre persone / gu kidil=un gruppo di tre persone; kidiod=tre ragazzi / gu kidiod=un gruppo di tre ragazzi; kidion=tre ragazze / gu kidion=un gruppo di tre ragazze; kidiol=tre ragazzi (promiscuo) / gu kidiol=un gruppo di tre ragazzi (promiscuo). Invece abbiamo: le kidier=il trio, il terzetto.
Da lig (quattro), abbiamo: ligid=quattro uomini / gu ligid=un gruppo di quattro uomini; ligin=quattro donne / gu ligin=un gruppo di quattro donne; ligil=quattro persone / gu ligil=un gruppo di quattro persone; ligiod=quattro ragazzi / gu ligiod=un gruppo di quattro ragazzi; ligion=quattro ragazze / gu ligion=un gruppo di quattro ragazze; ligiol=quattro ragazzi (promiscuo) / gu ligiol=un gruppo di quattro ragazzi (promiscuo). Invece abbiamo: le ligier=il quartetto.
Come abbiamo visto, quando il numero cardinale supera il due, al termine si sostituisce il sostantivo . Inoltre, va precisato che il plurale di tali derivati si ottiene, ricorrendo agli articoli li e gi.
2) Forma Neutra
La forma neutra dei numeri cardinali si ottiene, aggiungendo ad essi i suffissi neutri. Anche qui il numero bir (uno) viene sostituito con l'articolo indeterminativo gu (un, uno, una), per cui vengono evitate le forme neutre con bir. Ecco le forme neutre:
da fic (due), abbiamo: ficiv=due cose / gu ficiv=un paio di cose; ficiov=tre fatti / gu ficiov=un paio di fatti;
da kid (tre), abbiamo: kidiv=tre cose / gu kidiv=una terna di cose; kidiov=tre fatti / gu kidiov=una terna di fatti.
3) Forma Partitiva
La forma partitiva degli aggettivi numerali cardinali si ottiene, ricorrendo ai pronomi personali complemento, che si uniscono ai numeri, e ai suffissi del genere, che si uniscono alla preposizione partitiva mu (di, tra). Ecco alcuni esempi:
ficipl=due di noi; kidirz=tre di voi; ligidr=quattro di loro (uomini); mihind=cinque di loro (donne); pinilt=sei di loro (promiscuo); riviz=sette di loro (animali maschi); sixih=otto di loro (animali promiscuo); tizix=nove di loro (animali femmine).
Ma si ha anche:
fic muid=due degli uomini; kid muin=tre delle donne; bair muil= dieci delle persone; mih muiod=cinque dei ragazzi; pin muion=sei delle ragazze; faic muiol=venti dei ragazzi (promiscuo).
28.4–Derivati Numerici Semplici
I derivati numerici semplici sono quelli che indicano una quantità numerica, senza essere accompagnati da aggettivi o sostantivi. Essi si formano con prefissi o suffissi, i quali sono preposizioni, avverbi o parte di essi. A volte ci si serve anche di alcuni sostantivi indicanti posizioni di luogo. Passiamoli in rassegna:
1) Aggiungendo ad un numero cardinale i suffissi: uaf (f=2=00= 100) e uak (k=3=000=1000), si ottengono i derivati indicanti le rispettive percentuali. Essi hanno anche la forma pronominale e rifiutano la preposizione up (di).
Ficuaf=il due per cento di; kiduaf=il tre per cento di;
bairuaf=il dieci per cento di; baimihuaf=il quindici per cento di;
pinuak=il sei per mille di; tizuak=il nove per mille;
faicuak=il venti per cento di mille; kaibiruak=il trentuno per mille.
Kiduaf le salef=il tre per cento del caffè;
bairuaf li gozuop=il dieci per cento dei barattoli;
faicuaf li hoel=il venti per cento delle persone;
laiguaf li dean=il quaranta per cento delle donne.
2) Aggiungendo ad un numero cardinale il suffisso ilp (da emulp=molteplice), si ottiene l'aggettivo derivato indicante le parti di cui si compone qualcosa. Esso è verbalizzabile.
Ficilp=duplice, composto di (da) due parti / ficilti=duplicare;
kidilp=triplice, composto di (da) tre parti;
ligilp=quadruplice, composto di (da) quattro parti;
mihilp=quintuplice, composto di (da) cinque parti;
pinilp=sestuplice, composto di (da) sei parti;
rivilp=settemplice, composto di (da) sette parti;
sixilp=ottuplice, composto di (da) otto parti;
tizilp=nonuplice, composto di (da) nove parti;
bairilp=decuplice, composto di (da) dieci parti;
bierilp=centuplice, composto di (da) cento parti.
3) Aggiungendo ad un numero cardinale il suffisso ib (da xaeb=volta), si ottiene l'avverbio derivato indicante quante volte viene eseguita un'azione.
Birib=una volta; ficib=due volte; kidib=tre volte; ligib=quattro volte; mihib=cinque volte; pinib=sei volte.
4) Aggiungendo ad un numero cardinale il suffisso ir (da hemar=gruppo), si ottiene l'avverbio derivato indicante in quante persone compiono un'azione.
Birir=da solo; ficir=in due; kidir=in tre; pinir=in sei; faicir=in venti; bierir=in cento; viebir=in mille.
5) Aggiungendo ad un numero cardinale il suffisso irb (da hemar=gruppo e xaeb=volta), si ottiene l'avverbio derivato indicante quante persone alla volta compiono un'azione.
Birirb=a uno a uno, uno alla volta; ficirb=a due a due, due alla volta;
kidirb=a tre a tre, tre alla volta; bairirb=dieci alla volta; bierirb=cento alla volta.
6) Aggiungendo l'affisso u ad un numero cardinale prima dell'ultima consonante, si ricava il secolo corrispondente. Esso si scrive con l'iniziale maiuscola.
Bir=uno / Biur=Secolo I;
fic=due / Fiuc=Secolo II;
kid=tre / Kiud=Secolo III;
bailig=quattordici / Bailiug=Secolo XIV o Trecento;
baitiz=diciannove / Baitiuz=Secolo XIX o Ottocento;
faic=venti / Faiuc=Secolo XX o Novecento;
faibir=ventuno / Faibiur=Secolo XXI o Duemila; ecc…
Premettendo a tale derivato il prefisso koi (da kop=parte anteriore), come nell'esempio, esso è considerato avanti Cristo; mentre, se premettiamo il prefisso poi, (da pok=parte posteriore), esso è considerato dopo Cristo:
koiBiur=Secolo I a.C.; poiBaitiuz=Secolo XIX d.C.
 |