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TEMPESTA SULLA CITTÀ
Eppure quel giorno il cielo,
pur mostrando un pallido sorriso,
non dava la netta impressione
che volesse scatenarsi in giornata
con un autentico acquazzone,
tempestando ogni quartiere cittadino
con violente raffiche di vento
e con tanta pioggia torrenziale.
Invece nulla è stata ogni previsione,
che tendeva a farlo apparire
tutt'altro che un ciclone minaccioso,
rassicurando perfino la gente
che esso non ci sarebbe stato
e invitandola a continuare a svolgere
la sua consueta attività quotidiana,
senza temere da parte del tempo
qualche sua bizzarria improvvisa.
È stato proprio nel tardo pomeriggio
che dappertutto la volta celeste,
lasciando spazio a cumuli tondeggianti
e permettendo al vento d'infuriare
con tutta la sua stizza tempestosa,
senza ritegno si è data a trasformarsi
in una tregenda di lampi e di tuoni,
che non cessavano di spargere ovunque
accecanti bagliori e tuoni assordanti,
insieme a scrosci di pioggia battente.
Ovunque allora si scorgevano le strade
allagate e intasate da automobili ferme,
che erano costrette dal diluvio d'acqua
ad arrestare la loro corsa interrotta,
anche se i loro spazientiti conducenti,
lungi dall'accettare di buon grado
i numerosi fastidi provocati dal temporale,
continuavano a mostrare la loro rabbia
con il suono di centinaia di clacson impazziti,
che a lungo seguitavano a far sentire invano
i loro strepiti senza un minimo di buonsenso.


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