Che colpa ne ho io?

Che colpa ne ho io,
se al risveglio di un nitido mattino
della variopinta primavera,
il suo sguardo radioso e giulivo
invade d'un colpo il mio animo,
inoltre lo penetra e lo trascina
nei gorghi insidiosi dell'amore?

Che colpa ne ho io,
se qualche mio sogno paradisiaco
rende me e lei i virtuali protagonisti,
disseminando i miei pensieri
dei suoi sospiri amorosi
e facendo anche lievitare
la mia bramosia amorosa,
fino a condurla all'apice
della sensualità scatenata?

Che colpa ne ho io,
se qualche intimo ricordo,
il quale è appartenuto a entrambi,
soggioga a un tratto il mio spirito
e lo inebria di un gaudio
che non riesco a controllare,
per cui si dà a rendermi bersaglio
dei penetranti strali di Cupido?

Che colpa ne ho io,
se, ogni volta che penso a lei,
tutta la vita intorno a me
smette di essere gelida e tediosa,
ma si trasforma in una danza
di suoni e di colori celestiali;
nonché mi accende da capo a piedi
del fuoco bruciante della passione,
che vuole asservirla all'istante
al mio assedio focoso e lascivo?